Nasce l’Associazione Team Rogoredo
Cari amici,
grazie di esserci. La verità più grande di questa sera è semplice: senza di voi tutto questo, l’Associazione Team Rogoredo non sarebbe mai nata. Senza di voi, quel Bosco sarebbe rimasto buio. Con voi, è diventato anche luce.
E con gratitudine lo dico: senza Miriam, che mi ha spinto a vedere quando io non riuscivo, e senza i tanti giovani che assieme a lei hanno scelto sin da subito di mettersi in gioco, nulla sarebbe iniziato. Da una spinta, da un sì, è nato un cammino.
Quando mi chiedono cosa facciamo a Rogoredo, penso a voi del Team Rogoredo: ragazzi e ragazze giovani e non, che scelgono di esserci, di entrare nel buio portando coperte, cibo, tè caldo, panini… ma soprattutto se stessi. Una presenza che vale più di tutto.
Non curate solo i corpi: ascoltate, restate, date dignità. Accendete piccole luci dove tutto sembra spento.
Vivere in quel luogo “non luogo” significa essere dimenticati e non invisibili. Eppure anche lì può nascere qualcosa: uno sguardo, una parola, un gesto che dice “ti vedo”.
Il Bosco lo sento ogni volta: parla con silenzi e storie. E dentro quei silenzi ci siete voi, che scegliete di non voltare lo sguardo.
Oggi essere qui dà speranza concreta: che un “oltre” sia possibile. Che chi è stato dimenticato possa ripartire. E infatti succede: le storie cambiano, tornano a vivere.
Penso a Marco, che mercoledì entrerà in struttura dopo giorni difficili ma pieni di passi veri. Penso a Massimo, che dopo un anno di comunità inizierà un lavoro, rimettendo radici nella vita. Penso a Richard che, insieme a Luca, con gioia aiuta gli altri a trovare la forza per guardare oltre. Penso a tanti volti che tornano a camminare.
E allora mi torna nel cuore quella parola del Vangelo: “le pietre scartate dai costruttori sono diventate testate d’angolo”. E capisco che noi, insieme, stiamo scegliendo di essere costruttori diversi.
Costruttori che vedono valore dove altri vedono scarto. Che credono ancora, anche quando sembra impossibile.
Grazie per ogni passo nel fango, per ogni sera in cui ci siete stati, per ogni sguardo non evitato, per ogni vita sfiorata.
Continuate così: quello che fate conta davvero. Anche se piccolo, sta già cambiando la cultura del mondo, una persona alla volta.
Stiamo provando a trovare risposte, a metterci in rete, a identificare servizi che possano prendersi a cuore queste persone. Ma siamo anche certi che nulla può e potrà sostituire l’abbraccio totalmente gratuito, i germogli di amicizia, l’attesa tenace, l’essere luogo dove poter sempre tornare.
Nulla potrà mai sostituire quello che Cesare Pavese chiama il credito di “un giorno di simpatia totale, da uomo a uomo”, che costituisce il cuore del Team Rogoredo”.
Con stima e riconoscenza
Simone
