Disegno di uno degli ex ragazzi di Rogoredo, il poeta e pittore Richard.
Puoi restare nella mia vita, per favore?
Una frase reale. Una richiesta semplice e potentissima.
Nasce nel bosco di Rogoredo, a Milano.
È il punto da cui tutto comincia: una relazione.
Ogni mercoledì sera, il Team Rogoredo incontra i ragazzi che vivono la dipendenza.
Offriamo ascolto, presenza, un gesto concreto.
Per dire: ci siamo, vi vediamo, non siete soli.
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IT81K0538701602000004736961 (Associazione Team Rogoredo ODV)
Le donazioni sono:
per le persone fisiche detraibili dall’Irpef (fino al 35% dell’importo) o deducibili dal reddito (fino al 10% del reddito);
per le imprese, deducibili dal reddito (fino al 10% del reddito).
Dopo aver effettuato la donazione, comunicatecelo all’e-mail team.rogoredo@gmail.com unitamente al vostro codice fiscale, in modo da potervi inviare la ricevuta.


La persona prima della dipendenza
Ogni storia è unica. Ogni persona viene prima della sua fragilità.
Per questo ogni percorso inizia da un gesto semplice: ascoltare.
Nel contesto della dipendenza, spesso si perde tutto: relazioni, fiducia, identità.
Noi partiamo da lì. Dalla persona. Dalla sua dignità.
Ogni cambiamento nasce da una relazione autentica.
E noi costruiamo quel ponte, ogni giorno.
Il Team Rogoredo:
presenza, ascolto, relazione
Siamo un gruppo di volontari che si ritrova ogni mercoledì sera fuori dal boschetto di Rogoredo, a Milano.
Un luogo conosciuto per la presenza di persone che vivono situazioni di dipendenza e marginalità.
Il nostro intervento è semplice ma profondo:
offrire un sorriso, qualcosa di caldo, un dialogo, una presenza costante.
Non imponiamo soluzioni.
Non giudichiamo.
Costruiamo fiducia.
Perché il cambiamento inizia quando qualcuno si sente visto, accolto e rispettato.


Dipendenza e marginalità:
un problema complesso che richiede risposte reali
Nelle aree urbane più vulnerabili, la dipendenza da sostanze non è solo una questione sanitaria.
È solitudine, perdita di legami, fragilità psicologica, esclusione sociale.
Intervenire solo sull’emergenza non basta.
Servono relazioni, continuità, fiducia.
Senza un accompagnamento umano e strutturato, il rischio è quello di restare intrappolati in un ciclo che non offre vie d’uscita.
Per questo è necessario un approccio diverso:
più umano, più integrato, più orientato al futuro.
Un percorso umano e integrato:
il modello ROSC
Il nostro intervento si ispira al modello Recovery-Oriented System of Care (ROSC).
Un approccio che mette al centro la persona e costruisce, passo dopo passo, un percorso reale di cambiamento.
Questo modello:
integra i servizi esistenti;
collega l’intervento sanitario al percorso di vita;
restituisce fiducia, dignità e possibilità;
valorizza la volontà e i diritti della persona.
Non ci fermiamo alla riduzione del danno.
Accompagniamo verso una nuova possibilità di vita.


Riduzione del danno:
salvare vite è solo il primo passo
La riduzione del danno è fondamentale per:
prevenire infezioni e overdose;
tutelare la salute immediata;
garantire una protezione minima;
Distribuire materiali sterili e offrire supporto sanitario significa salvare vite.
Ma non basta.
Se non collegata a un percorso più ampio:
non affronta la dipendenza;
non ricostruisce relazioni;
non crea un futuro possibile;
Per questo lavoriamo su un continuum di cura, che accompagna la persona in tutte le dimensioni della sua vita.

Come interveniamo concretamente
Supporto immediato e presenza sul territorio
Il primo passo è esserci. Offriamo:cibo, vestiti e beni essenziali;
medicazioni e supporto sanitario;
ascolto non giudicante;
orientamento ai servizi.Il presidio serale e lo Spoke Mobile rappresentano il primo contatto.
Un contatto umano che può riaccendere fiducia e speranza.

USCIRE DAL BOSCO è POSSIBILE
Il cambiamento è reale.
Le storie esistono.
APPROFONDISCI QUI:


Accompagnamento ai servizi e percorsi di cura.
Trasformiamo un bisogno in un percorso concreto.
Il processo si sviluppa in tre fasi:Accoglienza iniziale: stabilizzazione e primi contatti
Accoglienza temporanea: continuità sanitaria e psicologica ascolto non giudicante;
Comunità terapeutica: percorso strutturato e reinserimento.Non lasciamo le persone da sole.
Le accompagniamo passo dopo passo.Una comunità che accoglie, non giudica.
Il recupero non avviene mai da soli.
Lavoriamo anche sul territorio per:ridurre stigma e paura;
sensibilizzare la comunità;
creare reti di supporto;
favorire il reinserimento sociale;Una comunità informata è una comunità che aiuta a guarire.

IL VALORE DEL NOSTRO INTERVENTO
Ogni incontro è un seme.
Il nostro lavoro restituisce:dignità;
fiducia;
possibilità di scelta;
nuove prospettive di vita.Costruiamo relazioni che diventano strade.
Strade che portano fuori dal bosco.

VUOI FARE LA DIFFERENZA?
Puoi aiutarci in tanti modi:
diventando volontario;
sostenendo il progetto;
diffondendo questa realtà.
Ogni gesto conta.
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