Furto di fentanyl all’Israelitico: la “droga degli zombie” minaccia anche Roma? – VIDEO

Furto di fentanyl all’Israelitico: la “droga degli zombie” minaccia anche Roma? – VIDEO

A cura di Non Solo Roma – ADV | RADIO ROMA

Furto di fentanyl all’Israelitico: la “droga degli zombie” minaccia anche Roma?

Ospite in collegamento: Simone Feder, psicologo, educatore ed esperto di dipendenze

È previsto per domani, mercoledì 8 luglio, l’arrivo degli ispettori del Ministero della Salute all’Ospedale Israelitico di Roma: l’obiettivo è fare piena luce sul furto di 80 fiale di fentanyl dalla cassaforte del nosocomio nel quartiere Magliana. Intanto, l’allarme è massimo: secondo le stime, la quantità sottratta potrebbe tradursi in circa 20.000 dosi destinate al mercato illegale, con possibile smistamento sul dark web.

L’episodio ha spinto le istituzioni a un confronto d’urgenza, vista la pericolosità di questo oppioide sintetico dalla potenza elevatissima (100 volte più della morfina): usato in anestesia, terapia intensiva e per il dolore cronico grave sotto stretto controllo medico, in Italia la prescrizione è regolata e affidata a specialisti della gestione del dolore. Guardando quello che sta succedendo oltreoceano, però, è legittimo parlare di allarme.

Come agisce il fentanyl e perché è pericoloso

Gli oppioidi come il fentanyl attraversano la barriera ematoencefalica e si legano ai recettori cerebrali coinvolti in dolore, piacere e respirazione. L’abuso induce tolleranza e dipendenza rapidamente, spingendo a dosi sempre più alte: bastano circa 2 milligrammi per una dose potenzialmente letale. Nel mercato clandestino il fentanyl viene spesso mescolato a eroina, cocaina o metanfetamina, ma non ha un odore o un sapore riconoscibile e questo lo rende difficilmente individuabile.

L’overdose si manifesta con sedazione profonda, estrema sonnolenza, respiro lento e debole, gorgoglii, pelle fredda e umida, cianosi e pupille puntiformi. Il Naxolone (Narcan) in spray nasale può invertire l’effetto dei narcotici, ma con il fentanyl spesso una sola dose non è sufficiente.

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